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A Roma e provincia è iniziata la raccolta dello zafferano

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Da Segni a Cori è boom per la coltivazione dello zafferano, l’oro rosso della cucina che si raccoglie in questi giorni.

 

A Cori Quinto Marafini ha avviato la sperimentazione nel 2009, già nel 2011 ha consentito di commercializzare il Crocus Sativus che ha trovato un terreno fertile sulle colline coresi, a circa settecento metri dal livello del mare, su un appezzamento utilizzato da quasi un secolo solo per pascolare bovini ed equini, trasformato in una piccola distesa viola.

 

A Segni troviamo invece l’attività giovane dello Zafferano Saraceno di Alessandro Malcosti ed Eleonora Ciotti. I due giovani imprenditori, con amore e passione sono riusciti a portare la magia dello Zafferano nel cuore dei Monti Lepini. E’ qui a circa 60 km da Roma, in un terreno posto a vallata dello splendido borgo medievale di Segni, che sorge lo zafferaneto a 350 mt sul livello del mare. “La coltivazione dello zafferano è frutto della nostra passione, della voglia di cercare nuove sfide e di offrire un prodotto di eccellenza, genuino e naturale, che si distingue per il suo ottimo aroma, sapore, colore e per le sue molteplici proprietà benefiche” fanno sapere Alessandro ed Eleonora.

I due giovani imprenditori, con amore e passione sono riusciti a portare la magia dello Zafferano nel cuore dei Monti Lepini. E’ qui a circa 60 km da Roma, in un terreno posto a vallata dello splendido borgo medievale di Segni, che sorge lo zafferaneto a 350 mt sul livello del mare. “La coltivazione dello zafferano è frutto della nostra passione, della voglia di cercare nuove sfide e di offrire un prodotto di eccellenza, genuino e naturale, che si distingue per il suo ottimo aroma, sapore, colore e per le sue molteplici proprietà benefiche” fanno sapere Alessandro ed Eleonora.

 

 

LA COLTIVAZIONE

La produzione dello zafferano avviene interamente a mano e nel giro di pochissimi giorni. I bulbi impiantati entro il mese di Agosto fioriscono, in base alle escursioni termiche, tra metà Ottobre e metà Novembre. In questo breve lasso di tempo vi è un lavoro incessante. I fiori vengono raccolti uno per uno e con gran cura al mattino presto, prima che si aprano, per evitare che l’esposizione al sole degli stimmi ne comprometta le proprietà.

Dopo la raccolta lo zafferano viene sottoposto a un lungo e delicato processo, prima di essere trasformato in spezia.  Tutto deve avvenire lo stesso giorno della raccolta perché la qualità diminuisce con il passare del tempo. Gli stimmi vengono separati dal fiore ed essiccati a 45°, diventando di colore rosso, e poi confezionati interi in vasetti di vetro sigillati.

Un tripudio di colori e di profumi ai quali si aggiunge anche la sorpresa di trovare le api all’interno dei fiori, dato che questa è l’unica fioritura di questo periodo dell’anno. Da qui l’altra originale produzione degli agricoltori di Cori, il miele con lo zafferano: naturale, buono, pulito, gustoso e rispettoso dell’ambiente e della natura.

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A Roma e provincia è iniziata la raccolta dello zafferano ultima modifica: 2016-10-27T13:09:54+00:00 da Andrea Duca

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