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A tavolaDoppio, a Trastevere arriva ristorante di alta cucina firmato Di Iorio
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Doppio, a Trastevere arriva ristorante di alta cucina firmato Di Iorio

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Nel cuore di uno dei rioni più affascinanti e veraci della Capitale, a due passi da Piazza San Cosimato, apre Doppio, ristorante elegante di livello, idea dello chef stellato e del suo amico Fabrizio Agostini. Una grande proposta di cucina creativa, attenta alla materia prima e legata ai sapori del territorio.

doppioRoma, settembre 2017

A Trastevere nasce Doppio, creatura dello chef stellato Giuseppe Di Iorio e dell’amico Fabrizio Agostini che dopo essersi rincontrati hanno deciso di iniziare questa nuova avventura, insieme ad altri due soci, Maurizo Pontillo e Rinaldo Ruffini. Un progetto gastronomico all’avanguardia che sfida uno dei quartieri più veraci di Roma con una cucina di alto livello, volta alla ricerca di sapori inediti e incentrata su materie prime artigianali e di qualità, provenienti soprattutto dal Lazio. Il nuovo ristorante accoglie circa 30 coperti, una grande cucina, in due sale con volte a mattoni vivi, quadri di artisti romani e un pianoforte all’ingresso. Un ambiente elegante e semplice allo stesso tempo; una cornice perfetta per la cucina gourmet e innovativa preparata dietro la regia dello chef stellato. I piatti sono studiati nel dettaglio e preparati con nuove tecniche di cottura, ma il vero segreto della proposta gastronomica è l’attenzione al km zero e l’utilizzo di ingredienti genuini e del territorio. Doppio offre anche un’importante selezione di vini: una cantina a vista con una scelta iniziale di 250 etichette, soprattutto naturali, che entro la fine dell’anno sarà addirittura triplicata. La sfida è proporre qualcosa d’inedito e innovativo, una cucina dai sapori ricercati da degustare in un ambiente curato ma non raffinato e, soprattutto, preparata in uno dei quartieri più romani della Capitale, dove a prevalere è la cucina popolare e di tradizione.

LA CUCINA

La proposta gastronomica di Doppio ricalca la filosofia della cucina dello chef stellato, sapientemente preparata da una giovane e competitiva brigata. Un’esperienza di 360 gradi, tra piatti in carta, degustazione di vini biologici e servizio curato e attento. Un progetto che sfida lo stesso quartiere, da sempre regno della cucina romana più verace e popolare. Particolare attenzione viene data al km zero, per questo molti alimenti vengono acquistati al mercato e nelle botteghe del quartiere di Trastevere che a loro volta li selezionano da produttori laziali.Dunque le parole d’ordine sono ingredienti semplici, artigianali e genuini. Questi vengono poi trasformati in piatti dai sapori esplosivi e creativi, curati del dettaglio in ogni passaggio, dalla cottura alla presentazione a tavola.

doppioGLI SPAZI

Il locale, lontano dai crocevia più turistici e affollati del quartiere, si trova non lontano da Piazza San Cosimato. Una posizione che sfugge alla movida romana, ma che regala splendide passeggiate tra vicoli e stradine strette e spesso acciottolate dell’unico rione storico dei quattordici originari di epoca augustea, un rione di radici artigiane, operaie, repubblicane, che regala splendidi scorci. L’ambiente che ospita il nuovo ristorante è stato ritoccato e personalizzato da Di Iorio e Agostini, ma non stravolto. Una volta entrati si viene accolti nella prima sala: soffitti a volta con mattoni a vista si ripetono per tutto l’ambiente, pareti bianche, comode sedute color panna e tovaglie bianche caratterizzano i tavoli. Le luci tenui e i quadri alle pareti aggiungono al locale un tocco di eleganza. Queste sono dell’artista trasteverino Renato D’Ambrosio. A prevalere sono i colori pastello e il legno del mobilio. C’è poi la cantina, tutta in legno massello, capace di ospitare più di seicento etichette. Il locale inoltre offre anche una sala più piccola, adatta anche a pranzi di lavoro.

iodio, chef roma, ristorante trastevere, ristorante roma, cucina roma, mangiare roma, ristorante centro roma, in evidenzaIL MENU

La carta di Doppio si declina, come da tradizione, in antipasti, primi e secondi. Più un menù degustazione detto “della Tradizione”. In menu cambia frequentemente anche a seconda delle stagioni, ma tra le entrée sicuramente da provare c’è il polpo arrostito con variazione di peperoni e l’uovo croccante su crema di patate e porri con tartufo nero estivo. Tra i primi, invece, un delicato risotto con gamberi rosa dell’Argentario e zucchine romane, il fresco tagliolino con datterini, alici di Gaeta e arancio candito e il partenopeo Fusilloro Verrigni con ragù di agnello e pomodorino giallo del Vesuvio. Tra i secondi in carta, sotto il segno della creatività, si trova il fegato di vitello con cipollotti dolci, fagiolini e mousse di tzatziki; bocconcini di anatra cotta nel brodo di orzo tostato a bassa temperatura, verdure saltate e aria di caffè; spigola dorata al sesamo e cavoletti al burro di capesante. Si arriva così ai dolci con la crostatina di lamponi e tonka, il Roma-Havana 8700 km andata e ritorno e il classico “7 Veli” a modo mio.

LO STAFF

Di Iorio firma il menu, che viene interpretato da una brigata competitiva e giovane: a guidarla Maurizio Bianchi, chef con un’esperienza alle Calandre e al ristorante giapponese Sushi B di Milano. Agli antipasti troviamo il giovane Massimiliano Croce, già a fianco di Di Iorio nella cucina di Aroma Restaurant e con esperienze in Canada, mentre ai primi Luca Occhipinti in passato allo stellato Accursio Craparo di Modica, Romeo di Cristina Bowerman e Bistrot 64 con Kotaro Noda a Roma. Lucio Forino è il pasticcere. Mentre il sommelier è Fabio Buratti con diversi anni di esperienza all’Enoteca Capranica.

Doppio, via Natale del Grande 42, Tel 06.87646248. Aperto tutti i giorni a cena (da ottobre anche a pranzo). 

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Doppio, a Trastevere arriva ristorante di alta cucina firmato Di Iorio ultima modifica: 2017-09-13T09:52:58+00:00 da Carmine Seta

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