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A tavolaOne Sense, a Roma il primo ristorante dove si parla la lingua dei segni
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One Sense, a Roma il primo ristorante dove si parla la lingua dei segni

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Si chiama One Sense ed è il primo ristorante dove si utilizza il Lis, la lingua dei segni. L’idea è nata da Valeria Olivotti (ma tutti la chiamano Valla), ragazza sorda, e sua madre che a Roma in via Alessandro Cialdi, 35 (quartiere Garbatella) hanno inaugurato un locale unico che fa già parlare di sè.

one senseUno spazio che stimola l’inclusione e l’abbattimento delle barriere comunicative dove mangiare prodotti biologici e solidali.

«Non ho mai voluto arrendermi – dichiara Valeria, la titolare a Leggo.it – anche grazie all’equitazione. Questa grande passione mi ha insegnato a superare ogni ostacolo. Ho incontrato una montagna insormontabile quando ho provato ad inserirmi nel mondo del lavoro. Così, grazie al sostegno straordinario di mia madre, tre anni fa ho deciso di realizzare un progetto di ristorazione che non avevo mai visto in giro per il mondo. One Sense rappresenta questo, una sfida vinta da una giovane ragazza sorda convinta che attraverso il cibo l’integrazione tra il nostro mondo e quello degli udenti sia più facile da raggiungere».

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One Sense, a Roma il primo ristorante dove si parla la lingua dei segni ultima modifica: 2018-10-05T10:14:43+00:00 da Carmine Seta

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