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A tavolaDal Bolognese, il noto ristorante romano sbarca negli Usa e…in Borsa
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Dal Bolognese, il noto ristorante romano sbarca negli Usa e…in Borsa

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Lo storico ristorante della “Dolce Vita” romana, noto per aver fatto amare i sapori tradizionali del nostro Paese a statisti e celebrità di tutto il mondo, nel 2019 aprirà una prima location fuori dall’Italia, nella Brickell Area di Miami, che già accoglie Cipriani, Novikov e altre rme eccellenti della gastronomia mondiale. Per consolidare un’operazione imprenditoriale del valore di 3 milioni di euro, la famiglia Tomaselli, da tre generazioni al servizio dei gourmands, si è af data all’emissione di un bond sottoscrivibile da un massimo di 30 investitori.

Nessuna modi ca al menù, alle ricette che, dal 1960 a oggi, hanno estasiato, tra gli altri, Marlon Brando, Maria Callas, Jean-Paul Sartre, Orson Welles, Gianni Agnelli, no a George Clooney e Nicole Kidman: è la forza della tradizione culinaria emiliana, il segreto che Alfredo Tomaselli custodisce, da quando il padre aprì in Piazza del Popolo, a Roma, il ristorante “Dal Bolognese”.

Un segreto che, insieme al glio – Ettore, come il nonno -, dopo aver portato, tredici anni fa, le tagliatelle al ragù della “Dolce Vita” anche all’ombra del Duomo di Milano, sogna adesso di tramandare ai palati di tutto il mondo, ma aprendo nuove location, sempre assolutamente fedeli alla tradizione, direttamente all’estero.

Saranno, quindi, i gourmands residenti o di passaggio negli Stati Uniti, a Miami, dalla ne del prossimo anno, i primi a godersi la cotoletta con prosciutto e formaggio, l’insalata di coda di rospo e altre specialità regionali e italiane in un ristorante “Dal Bolognese” oltreoceano. Il locale sorgerà, infatti, dal mese di ottobre 2019, all’interno della Brickell Bay Tower, un prestigioso edi cio che si erge sulla baia di Key Biscayne, a pochi passi da altri ‘mostri sacri’ della gastronomia mondiale: Cipriani, Novikov, Zuma, Komodo, Nusr-Et, La Petite Maison.

TRADIZIONE GASTRONOMICA, INNOVAZIONE IMPRENDITORIALE: UN’OPERAZIONE DA 3 MILIONI DI EURO FINANZIATA CON L’EMISSIONE DI UN BOND

Se, sotto il pro lo strettamente ristorativo, lanciare la s da ai colossi del mondo gourmet è relativamente semplice, per chi, da 60 anni, conosce e incanta i palati internazionali, tenendo alto il vessillo della nostra cucina, certamente più impegnativo è collocarsi tra i “big” dal punto di vista nanziario, ricostruendo l’esperienza già creata a Roma e Milano e facendola diventare un brand negli Stati Uniti, mediante le necessarie attività di marketing.

Per questa ragione, grazie pure alle competenze acquisite, nel campo del management, dalla terza generazione della famiglia, “Dal Bolognese” arriverà a Miami attraverso un’operazione imprenditoriale del valore di oltre 3 milioni di dollari, in gran parte sostenuta attraverso l’emissione di un bond, da parte della holding “Dal Bolognese LTD”, con sede a Londra, quotato sul mercato della Borsa di Vienna e sottoscrivibile, a partire da venerdì 2 novembre scorso, da un massimo di 30 investitori professionali e/o istituzionali.

Questi ultimi riceveranno, no al 2023, data di restituzione dell’investimento, una cedola semestrale al tasso d’interesse del 5% su base annua.

Con il supporto tecnico e strategico di Pairstech ed SGS&Partners, la società statunitense “Dal Bolognese LLC”, sempre guidata dai Tomaselli, potrà avvalersi, quindi, di capitali raccolti direttamente sui mercati nanziari, in aggiunta a quelli investiti direttamente dalla famiglia.

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IL GUSTO DEL SUCCESSO: ECCO COME SARÀ “DAL BOLOGNESE” NEL MONDO

La presenza sica dei proprietari a Miami sarà costante, per fornire allo staff, che sarà selezionato direttamente da loro, gli indirizzi e le linee guida che hanno reso grande in patria “Dal Bolognese”, da sempre punto di riferimento di gusto e riservatezza per artisti e statisti di casa nostra o in visita in Italia. A eccezione del bar, che proporrà cocktail adattati ai gusti locali, secondo Ettore Tomaselli, quindi, “il cliente, negli Stati Uniti, dovrà poter gustare la medesima bontà dei nostri piatti a Roma e a Milano”.

Un arredamento che esalta ciò che “Dal Bolognese” continua a rappresentare, ovvero l’accostamento tra il meglio dell’italianità e i protagonisti della vita mondana internazionale, a partire dalla “Dolce Vita” felliniana no alle star dei giorni nostri, farà il resto, insieme all’atmosfera.

“Non scegliamo dove andare in base a una mera piani cazione economica – aggiunge il padre Alfredo -, ma, così come è avvenuto per Miami e la Brickell Area, uno dei criteri importanti per decidere i prossimi passi da fare sarà trovarci bene nel territorio e con i suoi punti di riferimento, per riuscire a ricreare, a nostra volta, nel rapporto con i clienti, quel servizio tailor-made che tanto impreziosisce la nostra cucina semplice, tradizionale e fondata sulla bontà delle materie prime, e ci rende unici”.

L’obiettivo, quindi, sarà quello – già ampiamente raggiunto a Roma e a Milano – di realizzare un bistrot di lusso che punti sull’esperienza e delizzi fortemente la clientela, attraverso una cura personale. Tutti indizi che puntano, quindi, non nella direzione di un’espansione ad ampio spettro, ma di future aperture ragionate e soprattutto “sentite”.

Buon cibo e famiglia, uniti dalla tradizione e da una continuità generazionale assicurata: una storia tutta italiana, insomma, condivisa con un ristretto gruppo di partner, che ne riceveranno bene ci economici e la soddisfazione di assaporare, sia a tavola che fuori, insieme ai Tomaselli, il gusto del successo.

MIAMI, LA CITTÀ PERFETTA PER DARE AVVIO A UN PERCORSO INTERNAZIONALE

La stagionalità è uno dei fattori chiave da tenere in considerazione, nella ristorazione, e la Florida, con il suo clima costantemente favorevole, assicura una bassa in uenza di questa variabile e una più rapida ottimizzazione dei costi di gestione.

Per la stessa ragione, così come per le infrastrutture e per il contesto sociale e scale, Miami e dintorni continuano ad attrarre imprenditori, aziende e professionisti da ogni parte del globo: la città è, quindi, il luogo ideale per avviare un’attività di fascia medio-alta, rivolta prevalentemente a un pubblico over 35.

Quella nella East Coast sarà comunque la prima tappa di un percorso di espansione pluriennale fuori dal nostro Paese. “Se no a oggi abbiamo ospitato in Italia il mondo dei VIP internazionali, è arrivato il momento di esportare l’Italia nel mondo”, dice, infatti, Alfredo Tomaselli.

MIAMI, LA CITTÀ PERFETTA PER DARE AVVIO A UN PERCORSO INTERNAZIONALE

La stagionalità è uno dei fattori chiave da tenere in considerazione, nella ristorazione, e la Florida, con il suo clima costantemente favorevole, assicura una bassa in uenza di questa variabile e una più rapida ottimizzazione dei costi di gestione.

Per la stessa ragione, così come per le infrastrutture e per il contesto sociale e scale, Miami e dintorni continuano ad attrarre imprenditori, aziende e professionisti da ogni parte del globo: la città è, quindi, il luogo ideale per avviare un’attività di fascia medio-alta, rivolta prevalentemente a un pubblico over 35.

Quella nella East Coast sarà comunque la prima tappa di un percorso di espansione pluriennale fuori dal nostro Paese. “Se no a oggi abbiamo ospitato in Italia il mondo dei VIP internazionali, è arrivato il momento di esportare l’Italia nel mondo”, dice, infatti, Alfredo Tomaselli.

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Dal Bolognese, il noto ristorante romano sbarca negli Usa e…in Borsa ultima modifica: 2018-11-06T11:02:42+00:00 da Silvia Casella

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