Di nuovo a Tavola

Storie di food ed eccellenze nel Lazio

SaluteDiabete, il circolo vizioso a Roma: un’indagine da tenere presente
cibo scaduto

Diabete, il circolo vizioso a Roma: un’indagine da tenere presente

by

“Salutisti da contesto”, “anziani medicalizzati”, “cittadini fatalisti”, “giovani preoccupati ma indisciplinati”. Queste sono le quattro “tribù” di persone con diabete tipo 2, che percepiscono e vivono la malattia in maniera diversa nell`area metropolitana di Roma, individuate dall`analisi qualitativa condotta dal Censis, all`interno del programma internazionale Cities Changing Diabetes e presentata in occasione della terza edizione del Forum “Sustainable cities promoting urban health”. Il Forum italo-danese è organizzato dall`Ambasciata di Danimarca in collaborazione con il Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l`Intergruppo parlamentare “Qualità di vita nelle città”, ANCI-Associazione nazionale comuni italiani e Health City Institute. Lo studio, realizzato in collaborazione con SID – Società Italiana di Diabetologia e AMD – Associazione Medici Diabetologi, ha preso in considerazione diversi aspetti sociali, come il reddito e il luogo di residenza e diversi determinanti culturali, come le tradizioni e l`istruzione, e ha denominato i quattro gruppi sulla base del modo in cui questi aspetti influiscono sulla vita. Tra chi vive in prevalenza fuori Roma sono stati individuati i “salutisti da contesto”, così denominati perché accomunati dall`attenzione per uno stile di vita sano che essi stessi collegano alle caratteristiche del luogo di vita. Le persone appartenenti a questo gruppo si muovono infatti prevalentemente a piedi per raggiungere i luoghi che frequentano abitualmente e sono attenti all`alimentazione, attribuendo uno scarso peso alla dimensione culturale tradizionale del cibo. Hanno un diabete ben controllato, al contrario degli appartenenti all`altro gruppo di residenti fuori Roma, “gli anziani medicalizzati”, che sono caratterizzati da un`età più avanzata. Questi ultimi invece, sempre al contrario dei primi, si muovono prevalentemente in macchina e danno valore agli aspetti culturali tradizionali del cibo. Esprimono una grande fiducia nei confronti del medico e della terapia farmacologica, dettaglio che ha contribuito alla scelta del nome, ma la frequenza al Centro di diabetologia è la meno assidua tra tutti e quattro i gruppi, tanto che il 41,7 per cento si reca al Centro diabetologico una volta l`anno o meno. Gli appartenenti a entrambi i gruppi hanno mediamente un livello di istruzione medio-basso e dichiarano di essere ben informati sulla loro malattia.

Commenti

Commenti

Diabete, il circolo vizioso a Roma: un’indagine da tenere presente ultima modifica: 2018-12-05T14:22:38+00:00 da Silvia Casella

leave a reply

Back to Top