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Dalla terraIvan, il re del pane e…dei panettoni. Vi spieghiamo il perché di tanto successo
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Ivan, il re del pane e…dei panettoni. Vi spieghiamo il perché di tanto successo

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Un prodotto solo per pochi, perché la qualità ha un’identità e un numero limitato di pezzi. È questa la caratteristica del panettone di Ivan il re del pane, maestro panificatore di Artena, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti di livello europeo.

Nella classifica dei panettoni di questo Natale 2018 possiamo elencare: i “commerciali”, sistemati per classe di prezzo negli scaffali dei supermercati, gli artigianali, prodotti nei laboratori di pasticceria e quelli cosiddetti “d’élite”, risultato di un mix di componenti tali da rendere unico il prodotto finito. Non è certo un’operazione semplice assegnare a un panettone una categoria o l’altra, anche perché nella ripartizione bisogna tener conto di una serie di variabili ed effetti collaterali, tra cui i soliti fake o i tarocchi stranieri che sfruttano l’“italian sounding”. Il modo migliore allora è quello di conoscerli da vicino, andando a vedere con i propri occhi come nasce un panettone e come funziona la produzione.

L’AZIENDA

Siamo andati nel “regno” di Ivan Mastrone ad Artena, in località Maddalena, dove ogni giorno c’è un via vai di gente, tra operai, fornai, autisti della grande distribuzione e dove tutto profuma di pane. È l’azienda leader nei prodotti da forno in provincia di Roma, che ha saputo conquistare negli anni ampie fette di mercato grazie a investimenti lungimiranti nella tecnologia, auto-formazione professionale e produzione di materie prime di alta qualità. Una combinazione di fattori che fa di questa azienda il primo panificio a km 0 in Italia, una formula che ha riscontrato molto interesse e che ora viene riproposta in varie parti d’Italia. Km 0 non è una sigla o un’etichetta da mettere in bella mostra, ma significa semplicemente produrre sul posto le materie prime utilizzate per realizzare il prodotto finito. Tutto questo avviene da Ivan il re del pane, che vanta ben 62 ettari di terreno coltivati a grano a Valmontone, Cave, Latina e Tarquinia.

«Non avrei mai immaginato di diventare un agricoltore e a dire il vero – ci confida Ivan – neanche adesso mi ci sento. Ho capito però l’importanza di produrre materie prime di qualità che fanno poi la differenza vera nella produzione di un pane. Significa controllare la filiera, fare un’attenta selezione e sperimentare nuove tipologie di prodotti da immettere sul mercato. Ora la mia vita è cambiata – aggiunge – e posso dire di esserne fiero».

IL PANE

Dai chicchi del grano dell’azienda agricola nascono prima le farine e poi il pane in tutte le sue varianti. Sono 5 i brevetti di pane di qualità: Mokaccino (farina integrale pura macinata a pietra lievitato 72 ore), Mattonella (farina zero lievitato 72 ore), Pane speciale (con noci, olive, cioccolato, uvetta e pistacchi), Brigante (pane multicereali lunga lievitazione), Bio (con farina integrale, pura e biologica a lievitazione naturale).

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I PRODOTTI DA FORNO E IL PANETTONE

E poi ci sono i prodotti da forno. Ivan il re del pane è infatti anche biscottificio e pasticceria artigianale e oggi vogliamo parlare, in vista del Natale, del “re” delle tavole italiane: sua maestà il panettone. Come ogni panettone artigianale che si rispetti, anche il panettone di Ivan il re del pane viene fatto a mano e può vantare una lievitazione di tipo naturale. Sono però le materie prime a rendere questo prodotto unico, tanto che Ivan ha pensato bene (e qui sta l’idea geniale) di numerare uno ad uno i suoi pezzi. Quest’anno il numero 7 è andato a Cr7 Cristiano Ronaldo (panettone con ricotta e agrumi), il 10 a Francesco Totti (panettone con grappa, cioccolato e pera). Un panettone limited edition anche al ministro Salvini e un altro inviato al Parlamento europeo. Ci sono 26 gusti da scegliere, anche nella versione pandoro, in edizione limitata e 4 formati: 1 kg, 3kg, 5 kg e 10 kg. Si presentano in scatole eleganti o vestiti a festa come re o regina per un regalo davvero unico, come il contenuto della confezione. La qualità selezionata dell’impasto si lega armoniosamente ai prodotti della terra italiani  come miele (Palestrina), nocciole (Viterbo), agrumi (Sicilia), gianduia (nord Italia) e ancora amarene Toschi, bacche di Goji, champagne francese e tanti altri ancora. Siamo ormai a metà dicembre e i panettoni sono quasi sold out. Per i più golosi l’azienda propone anche torroni, pangialli, panpepati, struffoli, pizzotti e nocchiate (dolce tipico artenese). Una produzione artigianale che si rispetti deve essere circoscritta in un preciso arco temporale per attenersi anche alla “self life” che non deve superare i 40/50 giorni. E poi c’è la questione spreco alimentare, tema su cui Ivan pone da sempre una grande attenzione collaborando con una serie di associazioni e aiutando numerose famiglie in difficoltà. Siamo sicuri che anche CR7 e Totti apprezzeranno il prodotto, noi ci accontentiamo per il momento di avere assaggiato uno dei panettoni limited edition e possiamo dirvi che è buonissimo. Da parte nostra non possiamo dire di essere certo calciatori o critici esperti (non è il nostro compito), ma per noi questa esperienza è stata il modo migliore per cominciare a festeggiare il Natale alle porte.

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(ivan il re del pane)
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panettiere

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Ivan, il re del pane e…dei panettoni. Vi spieghiamo il perché di tanto successo ultima modifica: 2018-12-12T19:40:25+00:00 da Carmine Seta

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