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Cibo per celiaci, scoperta clamorosa truffa a Roma

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Associazione per delinquere, corruzione, truffa al sistema sanitario regionale, falso. Per un valore stimato di quasi un milione e 400 mila euro. Con queste accuse è stata chiusa l’indagine nei confronti di uno dei leader romani di estrema destra, Giuliano Castellino, e di altre 7 persone. Il passo compiuto dai magistrati della Procura di Roma, in genere, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. L’altro giorno Castellino è stato tirato in ballo per la denunciata aggressione di due giornalisti dell’Espresso avvenuta durante le manifestazioni in ricordo della strage di via Acca Larentia. Per questa storia della celiachia lo stesso promotore del movimento ‘Roma ai romani’ e di diverse manifestazioni anti-immigrati finì il 23 luglio scorso agli arresti domiciliari, insieme con l’imprenditore Giorgio Mosca, 59 anni. Le attuali contestazioni del pm Alberto Pioletti e del procuratore aggiunto Paolo Ielo riguardano alcune rivendite di prodotti, come la ‘Celiachia world’, la ‘Biogluten’ e la ‘Celiachia e benessere’ che avevano incassato un bel po’ di soldi in rimborsi regionali.

Gli accertamenti su Castellino e altri sono stati condotti dai carabinieri e sono iniziati nel novembre 2017, quando i dirigenti di quattro diverse Aziende sanitarie locali, alla luce dei documenti consegnati dagli indagati, hanno deciso di sporgere denuncia. Perché rimborsi sarebbero stati concessi presentando buoni contraffatti, imitazioni (approssimative) dei bonus attraverso i quali le aziende sanitarie locali erogano contributi a pazienti affetti da celiachia. La ‘stangata’ – si sottolinea – sarebbe stata elaborata ipotizzando l`assenza di controlli. “I buoni pasto venivano presentati in fotocopia, con lo stesso codice a barre, con modifiche eseguite a penna e non stampate”, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare dell’epoca. Inoltre sarebbero state riscontrate “incongruenze tra l’età del paziente e il codice fiscale” inoltre timbri e numerazioni apparivano “difformi dagli originali”. A Castellino è inoltre contestato un episodio di corruzione in concorso con Francesco Altomonte, dipendente di una cooperativa ma in servizio alla Asl, che “accettava da Castellino, legale rappresentante della ‘Celiachia World’, per la promessa di ottenimento di somme di denaro in cambio di informazioni e di assistenza per ottenimento dal Servizio Sanitario Regionale dei rimborsi derivanti dai prodotti senza glutine”.

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Cibo per celiaci, scoperta clamorosa truffa a Roma ultima modifica: 2019-01-09T17:47:55+00:00 da Andrea Duca

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