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News“Sfratto al caffè Greco di Roma”

“Sfratto al caffè Greco di Roma”

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Il contratto d’affitto è scaduto il 30 settembre 2017: così cambia gestione l’antico Caffè Greco di via Condotti.

Lo dice una sentenza uscita il 20 dicembre scorso. Il giudice Francesca Romana Salvadori ha deciso che la proprietà dovrà lasciare il caffé entro il 20 febbraio. A tornare in possesso dell’immobile sarà ii legittimo proprietario: l’Ospedale Israelitico che ora è in cerca del miglior offerente che ancora non c’è.

Secondo quanto riportato in un articolo de Il Messaggero ora si cercherebbe “qualcuno disposto a pagare un affitto a prezzo di mercato per via Condotti, quindi non i 16 mila euro mensili più Iva a cui era abituato Pellegrini. Ma si parla di una cifra che sfiorerebbe 180 mila euro.

La storia è finita in tribunale perché il gestore voleva bloccare la cifra dell’affitto senza ritocchi all’insù come invece avevano chiesto i proprietari. E sarebbe normale: la zona di pregio, i locale e i suoi arredi che sono lì dal 1760 e hanno visto passare intellettuali del calibro di Christian Andersen e Nikolai Gogol, lo consentono.

Ma il caffé non cambia i connotati. Non si può: c’è un doppio vincolo su divanetti, tazzine, specchi, quadri. Dal 1953 esiste una protezione per ogni oggetto o suppellettile che c’è là dentro. E di recente è intervenuto anche il Ministero di Beni Culturali a dirlo. Significa che il Caffé Greco non cambierà destinazione e che dunque è salvaguardato il tesoro museale di almeno 400 pezzi tra quadri, sculture, arredi e foto d’epoca: come quella del 1948 tra Ennio Flaiano, Aldo Palazzeschi, Vitaliano Brancati, Orson Welles, Sandro Penna e Lea Padovani”.

(foto fb)

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“Sfratto al caffè Greco di Roma” ultima modifica: 2019-01-12T16:38:44+00:00 da Silvia Casella

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