Di nuovo a Tavola

Storie di food ed eccellenze nel Lazio

NewsVino italiano e arte cinese alla Galleria Borghese di Roma

Vino italiano e arte cinese alla Galleria Borghese di Roma

by

Per le festività mondiali legate al Capodanno cinese che si celebrano questa settimana, ci sarà un connubio a prima vista originale. In uno degli storici palazzi romani, oggi sede di un importante museo, domani giovedì 7 febbraio si terrà una art live performance del fotografo e body painter cinese Liu Bolin. Al termine dell’evento si brinderà però con i vini toscani di Carpineto, che saranno gli unici presenti per l’occasione e che faranno assaggiare alla platea alcune delle etichette più importanti dell’azienda, le cosiddette signature.

Il connubio potrebbe apparire casuale. Come avviene infatti che a Roma, per festeggiare un evento mondiale cinese, si brindi con i vini della Carpineto? In effetti l’azienda, che esporta in tutto il mondo, ha un rapporto privilegiato con la Cina, paese in cui è riuscita a conquistarsi l’attenzione dei consumatori e di conseguenza posizioni di mercato. I cinese prediligono i vini rossi, strutturati e dal carattere forte e dal gusto netto, però con tannini morbidi. Sono meno portati a sfumature sensoriali, alle delicatezze, ai bouquet fini che richiedono una sensibilità e una maggiore concentrazione. I super tuscan, come vengono chiamati i vini pregiati toscani, hanno quelle note olfattive e gustative e quel sapore intenso, che dona loro il Sangiovese in purezza o in abbinamento con Merlot e Cabernet Franc.

Su queste basi è nato l’incontro di domani tra cultura del vino e performance live. E la Carpineto farà assaggiare agli invitati lo Spumante Brut, prodotto con una selezione di uve per vino che tende alla finezza e alla aromaticità, con una presa di spuma evanescente e un perlage persistente e minutissimo. Inoltre presenta anche due vini della linea Dogajolo, un rosato e un rosso, che reinterpreno il famoso terroir toscano con uno stile più moderno. Particolarmente raffinate le etichette disegnate citando i fiori, i frutti della terra, i boschi di querce, simbolo di lunga vita e longevità come i vini a lungo affinamento di questa azienda. Piccoli dettagli esclusivi e lo stile iconico della ceralacca donano un’eleganza preziosa ma naturale.

Il Dogajolo rosato è un vino dalle caratteristiche floreali, in particolare rosa, mirto e fiore di vite, a cui non mancano i profumi fruttati come la mela, il ribes e la marasca. È giovane e dall’acidità spiccata, ma anche deciso. Insomma è un buon interprete del territorio. Dogajolo Rosso invece è uno dei vini più innovativi oggi prodotti dall’azienda. Si tratta di un giovane Super Tuscan. È un vino dal colore vivo e profondo, il profumo è fruttato, con sensazioni di ciliegia e gradevoli sentori di vaniglia, caffé e spezie. Al palato risulta morbido, rotondo, di ottima struttura. Un vino perfetto con i sapori speziati di una cucina fusion.

Commenti

Commenti

Vino italiano e arte cinese alla Galleria Borghese di Roma ultima modifica: 2019-02-06T11:36:31+00:00 da Massimiliano Bianconcini

leave a reply

Back to Top