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Alla scoperta degli infiniti stili brassicoli, grazie alla Settimana della Birra Artigianale

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Dal 2 all’8 marzo in tutta Italia eventi, iniziative, degustazioni e presentazioni per promuovere e scoprire la birra artigianale italiana e i mastri birrai di una filiera in grande crescita

 

Per il decimo anno consecutivo torna la Settimana della Birra Artigianale, un evento nato da un’idea di Andrea Turco, tra i fondatori del magazine “Cronache di Birra”, che dal 2 all’8 marzo 2020. sperando che l’amore per una buona lager artigianale sia più forte della paura per il nuovo coronavirus; e anzi l’aiuti ad esorcizzarla un po’. Ammesso e non concesso poi che ordinanze e decreti non blocchino più di tanto le attività di pub, birrerie e locali che hanno intenzione di aderire a questo evento nazionale diffuso su tutto il territorio nazionale. Ma già si sa che nella zona rossa, quella dove sono più estesi i focolai infettivi, le restrizioni purtroppo hanno toccato locali e birrifici, creando un danno economico notevole anche a questa filiera produttiva. Ma di fatto che cos’è la Settimana della Birra Artigianale, o meglio come si svolge e come si aderisce?

 

Come appena detto è un evento diffuso, a cui i pub o birrifici che producono la birra artigianale (non filtrata e non pastorizzata) possono aderire proponendo eventi, iniziative, degustazioni, masterclass, corsi di approfondimento e serate dedicate all’assaggio. Sarà e potrà anche essere l’occasione per lanciare in Italia nuovi prodotti, non necessariamente innovativi o pensati per introdurre nuovi stili birrai. L’unica cosa che conta è che si farà promozione della birra artigianale italiana, invitando tutti gli appassionanti così come coloro che non conoscono le realtà brassicole nazionali (intendendo chi produce la birra), che spesso sono micro birrifici o comunque birrifici di piccole dimensioni, con produzioni limitate, anche perché i parametri sono fissati per legge, ad avvicinarsi a questi prodotti e a comprenderli meglio. La ricerca e l’innovazione in questo campo è serissima e ci pone ai massimi livelli. Si lavora intorno ai lieviti, ai luppoli che possono essere anche prodotti in Italia, ai malti, agli strumenti di produzione. L’Italia anche in questo settore ha molto da insegnare e può sembrare indietro rispetto ad altri Paesi, solo se si giudica la tradizione che i questi hanno alle spalle o per il consumo pro capite.

 

In anteprima e come lancio della settimana della birra, ieri pomeriggio, da Eataly Roma, si è svolto un evento che è ormai un must. Ovvero il Ballo delle Debuttanti. Delle nuove birra che si presentano in società, frutto della ricerca di cui sopra di birrifici e mastri birrai, che in qualche modo segneranno anche le tendenze dei prossimi mesi. Tendenze che come dice Salvatore Cosenza, giornalista gastronomico ed esperto di birre artigianali, che ha presentato la serata alla stampa, possono essere cicliche, nel senso che possono far tornare al centro dell’attenzione stili tradizionali, un po’ dimenticati o snobbati in favore di altri sentiti più contemporanei. Un po’ come accade nella moda. Le debuttanti di quest’anno sono state 18, ognuna delle quali è stata raccontata e decritta dal suo mastro birraio, degustandola in tutta la sua gloria al termine della presentazione. E così sarà per la settimana che sta per arrivare. Anche perché tra queste debuttanti c’è anche quella prodotta dalla birreria interna di Eataly, che per l’occasione si è trasformata in un vero e proprio birrificio.

 

I locali aderenti a questa decima edizione sono 381 tra birrifici, pub, beershop e ristoranti per un totale di 193 eventi sparsi in tutta Italia. È possibile accedere a ben 143 promozioni, che si intende sconti, offerte speciali e occasioni imperdibili. Tra le iniziative e gli eventi più interessanti segnalo, tra i tanti, quello che si terrà a San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova, promosso dall’Osteria Numero 2. Si tratta di una cena dove si metteranno a confronto il vino e birra in modo giocoso. Perché non sempre il vino è l’unica, o la migliore, scelta per accompagnare un piatto o una ricetta. Un altro interessante evento è quello previsto a Venezia, dove è stato organizzato un mini corso dedicato alle birre trappiste, uno di quegli stili messo un po’ in disparte dal grande pubblico italiano, ma mai veramente dimenticato da esperti e appassionati, che è giusto che venga riscoperto. A Campagnano di Roma, invece, il birrificio AgriLab presenterà le sue ultime birre; mentre all’Hopside di Roma ci sarà una serata con il mastro birraio di Birra del Doge. Questi naturalmente sono solo alcuni esempi di iniziative che è possibile vivere nel corso di questi intensi sette giorni. Tutte le altre è possibile trovarle sul sito www.settimanadellabirra.it.

 

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Alla scoperta degli infiniti stili brassicoli, grazie alla Settimana della Birra Artigianale ultima modifica: 2020-03-01T12:05:05+00:00 da Massimiliano Bianconcini

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